Uso dei sonniferi

Spesso l’insonnia non viene comunemente considerata un problema grave. Persino molti medici tendono a minimizzare il problema dandole meno importanza rispetto ad un raffreddore o ad una influenza. Sappiamo oggi che l’insonnia non curata presenta invece gravi rischi.

Riguardo l’uso dei sonniferi anche qui vi è la visione distorta che questi provochino dipendenza mentre non vi è assolutamente nessuna prova di ciò. Molti medici generici continuano a pensare erroneamente che i sonniferi provochino effetti collaterali e dipendenza e sono scettici nel prescriverli ai loro pazienti. L’uso dei sonniferi rappresenta invece secondo gli esperti una terapia sicura ed efficace per la cura dell’insonnia transitoria.

Recenti studi hanno evidenziato come i sonniferi vengano prescritti meno di quanto sarebbe necessario anche perché sono gli stessi pazienti spesso a minimizzare un problema che invece influenza in modo decisamente negativo la nostra salute.
I sonniferi inoltre sono molto migliorati nel corso degli anni e l’uso di questi farmaci va considerato alla stregua di un normale consumo di sostanze per la cura della pressione alta o della depressione. Non c’è nulla di “immorale” nel fatto di assumere anche per lunghi periodi di tempo una pastiglia che non crea dipendenza, non induce tolleranza e non provoca effetti collaterali se ciò può permettere di dormire la notte e di essere normalmente attivi durante il giorno.