L'apnea nel sonno

Vengono così definiti i problemi del sonno causati da difficoltà respiratorie. Circa il 50-60 % degli uomini e delle donne che si rivolgono ai centri per la cura dei disturbi del sonno per una eccessiva sonnolenza diurna soffre di disturbi respiratori tra cui il più comune è la cosiddetta Apnea del sonno.
Apnea :
deriva dal greco e significa mancanza di respiro, consiste nella cessazione della respirazione per un periodo che va tra i dieci e i sessanta secondi, da una decina a centinaia di volte per notte. Solitamente il disturbo nasce e si sviluppa in età avanzata, più frequente tra gli uomini, spesso in sovrappeso o ipertesi.

Le cause possono essere molteplici, solitamente legate a problemi a carico delle orecchie, del naso e della gola. Spesso non vi è la consapevolezza del proprio disturbo, i soggetti si svegliano con un forte mal di testa e manifestano sonnolenza diurna benchè ritengano di aver dormito normalmente. I lunghi sonnellini non migliorano la situazione essendo anch’essi condizionati da apnee. Chi soffre di questi disturbi fa fatica a ricordare a concentrarsi ed a pensare. Il segno chiaro di un problema di questo tipo è la tendenza a russare rumorosamente, il che è semplicemente un meccanismo di reazione dell’organismo che sveglia il soggetto per un istante sufficiente a fargli respirare aria, a volte il fenomeno è accompagnato anche da movimenti delle braccia e delle gambe.

RISCHI E COMPLICAZIONI Disturbi del sonno da difficoltà respiratorie possono causare cefalea, ipertensione, depressione e impotenza, compromettere il pensiero, la percezione, la memoria, la capacità di comunicare etc… Livelli di ossigeno molto bassi possono avere ripercussioni sul cuore e sui polmoni, causare alterazioni cardiovascolari, incluse aritmie, oltre che serie complicazioni cardiache e polmonari.

COME COMBATTERLA In alcuni casi può risultare utile perdere peso, astenersi da sedativi, evitare di dormire distesi sulla schiena. Nei casi più gravi di apnea può rilevarsi utile assumere farmaci che riducano i periodi REM. In quelli più leggeri un trattamento rivelatosi essere molto efficace è rappresentato dalla pressione positiva continua nelle vie aeree. Ogni notte il soggetto si mette una piccola maschera sul naso collegata ad una macchina che spinge un flusso continuo di aria ambiente direttamente nella parte superiore della faringe. Oggi dispositivi del genere sono leggeri e portatili, utilizzabili anche in viaggio e la tecnologia è a questo proposito in continua evoluzione. In passato per disturbi decisamente gravi era comune sottoporsi ad un intervento chirurgico per creare un’apertura permanente nella trachea, misura che si è poi rivelata carica di complicazioni. Ultimamente invece ha dato positivo riscontro una nuova tecnica che modella le vie aeree superiori rimuovendo le tonsille e i tessuti molli della faringe. (stafilo-palato-faringoplastica).

AUTOTERAPIA Per soggetti sovrappeso con disturbi lievi di apnea nel sonno può essere risolutiva anche una drastica riduzione di peso. Inchieste a riguardo lo hanno dimostrato. Anche dormire in a psizione diversa può essere di aiuto. Dormendo sul fianco anziché supini può ridurre notevolmente il numero di interruzioni di respirazione durante la notte, probabilmente perché la lingua ha meno probabilità di cadere all’indietro ostruendo le vie respiratorie. Un cuscino posto sotto i reni e legato attorno alla vita aiuta a mantenere questa posizione. Inoltre sarà di aiuto evitare il più possibile di assumere alcolici, ansiolitici e sonniferi.

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